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Presbiacusia: la perdita di udito legata all’età – Cause, sintomi e soluzioni

La presbiacusia è una delle cause più comuni di calo dell’udito negli adulti e negli anziani. Si tratta di una perdita uditiva progressiva legata all’invecchiamento, che spesso inizia in modo silenzioso: all’inizio si sente “abbastanza bene”, ma con il tempo diventa sempre più difficile capire le parole, soprattutto in ambienti rumorosi o quando più persone parlano insieme.

Molte persone si accorgono del problema solo quando iniziano a chiedere spesso di ripetere, tengono il televisore più alto del solito o fanno fatica a seguire una conversazione al ristorante. In questi casi, fare un controllo dell’udito è il primo passo per capire la situazione e trovare una soluzione adatta.

Cos’è la presbiacusia

La presbiacusia è la diminuzione graduale della capacità uditiva dovuta all’età. Colpisce di solito entrambe le orecchie e tende a svilupparsi lentamente nel tempo. Proprio per questo motivo è facile sottovalutarla: il cervello si abitua poco alla volta al cambiamento e la persona spesso non percepisce subito il peggioramento.

Non si tratta di un disturbo improvviso, ma di un processo progressivo. In molti casi le prime difficoltà riguardano i suoni più acuti, come alcune consonanti della voce umana, e questo rende più faticoso comprendere chiaramente ciò che gli altri dicono. La persona sente la voce, ma non la capisce bene.

Per questo la presbiacusia non influisce solo sull’udito, ma anche sulla qualità della vita quotidiana. Comunicare diventa più stancante, si rischia di evitare le situazioni sociali e, nei casi più avanzati, si può arrivare a sentirsi isolati.

Le cause principali

La causa principale della presbiacusia è il naturale invecchiamento dell’apparato uditivo. Con il passare degli anni, le strutture dell’orecchio interno, in particolare le cellule che trasformano i suoni in segnali nervosi, diventano meno efficienti. Anche il nervo uditivo e le aree del cervello che elaborano i suoni possono contribuire al peggioramento della percezione.

Esistono però anche altri fattori che possono favorire o accelerare il problema:

  • esposizione prolungata ai rumori forti;
  • familiarità genetica;
  • alcune malattie croniche, come diabete o problemi cardiovascolari;
  • uso di farmaci che possono risultare ototossici;
  • fumo e cattive abitudini di vita.

In altre parole, la presbiacusia non dipende soltanto dall’età anagrafica, ma anche da come l’udito è stato protetto nel corso della vita. Chi ha lavorato per anni in ambienti rumorosi o non ha mai fatto controlli può notare il problema prima.

I sintomi da riconoscere

Uno dei segnali più tipici della presbiacusia è la difficoltà a capire le parole, soprattutto quando l’ambiente non è silenzioso. La persona sente che qualcuno sta parlando, ma fatica a distinguere bene i suoni. Questo succede spesso nei seguenti casi:

  • conversazioni in gruppo;
  • riunioni familiari;
  • ristoranti o bar;
  • telefono;
  • TV o radio con volume normale.

Altri sintomi frequenti sono:

  • chiedere spesso agli altri di ripetere;
  • aumentare il volume della televisione;
  • avere l’impressione che gli altri parlino “a bassa voce”;
  • sentire meglio da vicino che da lontano;
  • affaticarsi dopo una conversazione lunga;
  • avvertire fischi o ronzii nelle orecchie.

Spesso chi soffre di presbiacusia non dice “non sento niente”, ma piuttosto “sento ma non capisco”. È una frase molto comune e molto importante, perché descrive bene il problema. Quando si arriva a questo punto, un test dell’udito può fare davvero la differenza.

Perché non bisogna ignorarla

Ignorare la presbiacusia significa lasciare che il problema peggiori lentamente. Più passa il tempo, più il cervello si abitua a ricevere meno stimoli sonori e più diventa difficile tornare a una comunicazione fluida. Inoltre, la difficoltà di ascolto può portare la persona a evitare uscite, incontri e situazioni sociali.

Questo isolamento progressivo può influire anche sull’umore. Molti pazienti raccontano di sentirsi frustrati, esclusi o stanchi dopo aver cercato di seguire una conversazione. In alcuni casi il problema viene confuso con disattenzione, distrazione o distruzione cognitiva, quando invece la causa è semplicemente un calo dell’udito non ancora trattato.

Intervenire presto è quindi molto importante. Un controllo tempestivo permette di capire quanto è avanzata la perdita uditiva e di valutare la soluzione migliore, evitando che il disagio cresca nel tempo.

Come si diagnostica

La diagnosi della presbiacusia si fa con un test audiometrico, cioè una valutazione semplice e non invasiva che misura la capacità uditiva. Durante l’esame, la persona ascolta suoni a diverse intensità e frequenze, e le risposte vengono registrate in un grafico chiamato audiogramma.

Questo test permette di capire:

  • se il calo uditivo è lieve, moderato o più importante;
  • se riguarda entrambe le orecchie;
  • quali frequenze sono più colpite;
  • quanto il problema incide sulla comprensione delle parole.

Da Audion a Sassari il controllo dell’udito è un passaggio fondamentale per capire la reale situazione del paziente. Un test fatto bene non serve solo a confermare che c’è un calo uditivo, ma aiuta anche a scegliere la strada giusta per migliorare l’ascolto e la comunicazione quotidiana.

Le soluzioni disponibili

La buona notizia è che la presbiacusia può essere gestita in modo efficace. La soluzione più comune, quando il calo dell’udito lo richiede, sono gli apparecchi acustici. Oggi questi dispositivi sono molto più piccoli, discreti e tecnologici rispetto al passato. Non servono solo ad amplificare il suono: aiutano anche a migliorare la chiarezza della voce, ridurre i rumori fastidiosi e rendere l’ascolto più naturale.

Le soluzioni più adatte dipendono dal tipo di perdita uditiva e dalle esigenze della persona. In generale si valutano:

  • apparecchi endoauricolari, molto discreti;
  • apparecchi retroauricolari, pratici e versatili;
  • soluzioni su misura, in base al grado di ipoacusia;
  • accessori utili per TV, telefono e ascolto quotidiano.

Un altro aspetto importante è che in alcuni casi è possibile accedere a convenzioni o contributi, in base alla situazione sanitaria e ai requisiti previsti. Per questo è utile rivolgersi a un centro specializzato che possa spiegare con chiarezza tutte le opzioni disponibili.

Perché scegliere un controllo a Sassari

Per chi vive a Sassari o nel Nord Sardegna, fare un controllo dell’udito in un centro vicino significa avere un punto di riferimento concreto e facilmente raggiungibile. Audion segue i pazienti in modo completo, dalla valutazione iniziale al monitoraggio nel tempo, con l’obiettivo di trovare una soluzione efficace e personalizzata.

Questo è particolarmente importante nella presbiacusia, perché non esiste una risposta unica per tutti. Ogni persona ha un’esperienza diversa, un diverso stile di vita e diverse esigenze di ascolto. C’è chi vuole capire meglio i familiari, chi lavora ancora e ha bisogno di seguire riunioni e telefonate, e chi semplicemente desidera tornare a guardare la TV senza alzare continuamente il volume.

Un centro acustico specializzato può aiutare a scegliere il dispositivo giusto, a fare le regolazioni necessarie e a seguire il paziente anche dopo l’applicazione. È questo il vero valore di un percorso serio: non vendere un apparecchio, ma migliorare davvero la qualità dell’ascolto.

Quando fare il test dell’udito

Il test dell’udito va fatto quando compaiono i primi segnali di difficoltà, anche se sembrano piccoli. Non bisogna aspettare di “sentire malissimo” per chiedere un controllo. Anzi, intervenire prima permette di agire in modo più semplice ed efficace.

È consigliabile fare una valutazione se:

  • chiedi spesso di ripetere;
  • alzi molto il volume della TV;
  • fai fatica a capire in gruppo;
  • senti ma non comprendi bene le parole;
  • noti ronzii o fischi;
  • i familiari ti fanno notare che senti meno di prima.

Un controllo può chiarire in poco tempo se il problema è reale, quanto è avanzato e quali soluzioni sono più adatte.

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Audion è il centro acustico Sassarese specializzato nell’applicazione di soluzioni per l’udito

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